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FAQ Avviso Pubblico “POLIS”

In questa pagina potrete consultare le principali FAQ dell’Avviso Pubblico “POLIS” per la nascita e il rafforzamento delle Comunità Giovanili territoriali

FAQ Avviso Pubblico "POLIS" - - Agenzia Nazionale Giovani
Le cooperative sociali sono considerate soggetti ammissibili alla presentazione di proposte progettuali nell’ambito del presente Avviso?

Ai sensi dell’art. 3 dell’Avviso, possono presentare domanda di partecipazione esclusivamente gli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), costituiti da almeno tre anni alla data di pubblicazione dell’Avviso.
Pertanto, le cooperative sociali possono essere considerate soggetti ammissibili ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), qualora esclusivamente risultino iscritte al RUNTS e siano in possesso di tutti gli ulteriori requisiti previsti dal ridetto art. 3 dell’Avviso, ivi inclusi il requisito temporale di costituzione da almeno tre anni, la sede legale nel territorio nazionale, la sede operativa nella Regione di realizzazione delle attività e la comprovata esperienza richiesta.

I destinatari delle attività progettuali devono avere un’età compresa esclusivamente tra i 16 e i 30 anni oppure è consentito il coinvolgimento di soggetti appartenenti a fasce d’età differenti?

L’Avviso prevede che le attività siano rivolte prevalentemente a giovani e, in particolare, richiede che il soggetto proponente possieda comprovata esperienza nella realizzazione di attività educative, sociali o culturali rivolte prevalentemente a giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni.
Pertanto, il target principale delle progettualità deve essere costituito da giovani ricompresi nella fascia di età indicata dall’Avviso e gli obiettivi saranno valutati solo sulle attività che impattano su quella fascia di età. Resta ferma la possibilità di coinvolgere, in via accessoria e coerente con le finalità progettuali, anche soggetti di età diversa, purché tale coinvolgimento non alteri la prevalente destinazione delle attività ai giovani della fascia indicata e sia adeguatamente motivato nella proposta progettuale.

Il requisito relativo alla costituzione e iscrizione al RUNTS da almeno tre anni alla data di pubblicazione dell’Avviso deve essere posseduto esclusivamente dal soggetto proponente/capofila oppure anche dagli eventuali partner di progetto?

Ai sensi dell’art. 3 dell’Avviso, il requisito dell’iscrizione al RUNTS e della costituzione da almeno tre anni alla data di pubblicazione dell’Avviso è espressamente riferito agli Enti del Terzo Settore che presentano domanda di partecipazione in qualità di soggetti proponenti.
Il soggetto proponente rimane l’unico interlocutore dell’Agenzia nonché il responsabile del finanziamento concesso.
Pertanto, il requisito dell’iscrizione al RUNTS e della costituzione da almeno tre anni deve essere posseduto dal soggetto proponente/capofila. I partner della rete territoriale devono invece essere soggetti non profit presenti nella medesima Regione e partecipare secondo le modalità previste dall’Avviso e dall’Accordo di partenariato, fermo restando quanto richiesto dalla documentazione di candidatura.
Resta inteso che eventuali ulteriori soggetti pubblici o privati coinvolti nella rete territoriale possono partecipare esclusivamente come soggetti non beneficiari di contributo economico, mediante apposita lettera di adesione e impegno.

Interpretazione dei requisiti di ammissibilità relativi all’iscrizione al RUNTS e alla costituzione dell’ente

Ai sensi dell’art. 3 dell’Avviso, il requisito dell’iscrizione al RUNTS e della costituzione da almeno tre anni alla data di pubblicazione dell’Avviso è espressamente riferito agli Enti del Terzo Settore che presentano domanda di partecipazione in qualità di soggetti proponenti.
Pertanto, sia il requisito dell’iscrizione al RUNTS sia quello della costituzione dell’Ente devono rispettare da almeno tre anni deve essere posseduto dal soggetto proponente/capofila al momento della presentazione della domanda

Ai fini dell’ammissibilità del soggetto proponente, è da ritenersi valido e sufficiente il periodo di attività complessivo svolto dall’ente per almeno tre anni, calcolato a partire dalla data di effettiva costituzione come APS, indipendentemente dalla successiva data di iscrizione al RUNTS?

Ai fini dell’ammissibilità della candidatura, il soggetto proponente deve risultare sia costituito sia iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) da almeno tre anni alla data di pubblicazione dell’Avviso.
Pertanto, non è sufficiente il solo requisito della costituzione dell’ente da almeno tre anni qualora l’iscrizione al RUNTS sia intervenuta in data successiva e non consenta il maturare del requisito temporale minimo richiesto dall’Avviso.

È ammissibile la spesa per l’acquisto di strumentazione destinata all’autoproduzione di plastica riciclata, nell’ambito di percorsi formativi nei quali il manufatto prodotto costituisce l’output dell’attività?

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 7.1 dell’Avviso Pubblico sono ammissibili esclusivamente i costi riferiti alla locazione, al noleggio, al leasing o, ove previsto, alla quota di ammortamento relativa al periodo di realizzazione del progetto. Non sono, pertanto, ammissibili i costi per l’acquisto di strumentazioni.
La relativa rendicontazione dovrà essere effettuata secondo le modalità indicate nelle “Linee guida per la compilazione e la rendicontazione”.

Un Consorzio di cooperative sociali, qualificato come Ente del Terzo Settore e iscritto al RUNTS, può partecipare al progetto in qualità di partner?

Sì. Un Consorzio di cooperative sociali, qualora in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso, può partecipare alla rete territoriale in qualità di partner.
Ai sensi dell’art. 3 dell’Avviso, il requisito dell’iscrizione al RUNTS e della costituzione da almeno tre anni alla data di pubblicazione dell’Avviso è espressamente riferito agli Enti del Terzo Settore che presentano domanda di partecipazione in qualità di soggetti proponenti.

Qualora il Consorzio si avvalga di personale proveniente dalle cooperative consorziate, è possibile rendicontare le fatture emesse da queste ultime?

Con riferimento alla rendicontazione economico-finanziaria delle attività progettuali, si precisa che le spese devono sempre essere riconducibili alle attività previste dal progetto approvato e adeguatamente documentate.
Pertanto, qualora vengano rendicontate fatture emesse da cooperative aderenti al Consorzio, dovrà essere fornita idonea documentazione atta a dimostrare:
– l’effettiva appartenenza della cooperativa al Consorzio;
– il ruolo attribuito alla cooperativa nell’ambito della realizzazione delle attività progettuali;
– la riferibilità delle prestazioni fatturate alle attività previste dal progetto;
– l’effettivo impiego del personale nelle attività oggetto di rendicontazione.
Resta fermo l’obbligo di garantire la piena tracciabilità delle spese e la coerenza delle stesse con il piano economico approvato e con le disposizioni dell’Avviso.

Lo spazio fisico di cui si parla nel progetto come luogo dove organizzare le attività deve essere a disposizione del capofila o può essere anche di uno degli altri 3 partner?

Ai sensi dell’art. 6.1 dell’Avviso, la proposta progettuale deve prevedere la realizzazione delle attività in un luogo fisico chiaramente definito, a disposizione del soggetto proponente e ubicato in un unico Comune.
Pertanto, lo spazio può essere messo a disposizione anche da uno dei partner della rete territoriale, purché il soggetto proponente ne abbia la concreta disponibilità per l’intera durata delle attività progettuali e tale disponibilità sia adeguatamente formalizzata e documentata nell’ambito della candidatura.
Resta fermo che il soggetto proponente mantiene la responsabilità dell’attuazione del progetto e della corretta realizzazione delle attività previste dall’Avviso.

Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “POLIS – Comunità giovanili per la partecipazione e l’impegno civico”, un Ente del Terzo Settore può presentare più proposte progettuali in qualità di soggetto proponente in Comuni diversi? Inoltre, è possibile presentare una proposta in qualità di capofila e partecipare contemporaneamente come partner in un’altra proposta?

L’Avviso non prevede limitazioni in merito al numero di candidature presentabili dal medesimo soggetto né specifici divieti relativi alla partecipazione contemporanea a più partenariati.
Pertanto, un Ente del Terzo Settore può presentare più proposte progettuali in qualità di soggetto proponente, purché ciascuna candidatura rispetti integralmente i requisiti di ammissibilità previsti dall’Avviso.
Parimenti, è possibile per un soggetto presentare una proposta progettuale in qualità di capofila e partecipare, al contempo, in qualità di partner nell’ambito di altre candidature.
Resta fermo che ciascuna proposta progettuale sarà valutata autonomamente e dovrà dimostrare la disponibilità delle risorse organizzative, professionali e operative necessarie alla corretta realizzazione delle attività previste.

Il requisito dell’«unico Comune» previsto dall’art. 6.1 dell’Avviso deve essere riferito esclusivamente al presidio territoriale principale della Comunità Giovanile oppure è possibile realizzare alcune attività progettuali anche in un Comune limitrofo, mantenendo nel Comune principale la sede prevalente delle attività?

Ai sensi dell’art. 6.1 dell’Avviso, sono ammissibili esclusivamente le proposte progettuali che prevedano la realizzazione delle attività in un luogo fisico chiaramente definito, a disposizione del soggetto proponente, ubicato in un unico Comune.
Pertanto, ai fini dell’ammissibilità, il progetto deve individuare un unico Comune quale territorio di riferimento per la realizzazione delle attività progettuali e per l’insediamento del presidio territoriale della Comunità Giovanile.
Resta ferma la possibilità di valorizzare, nell’ambito della rete territoriale di supporto, collaborazioni, esperienze e relazioni con soggetti operanti in territori limitrofi, purché ciò non comporti la realizzazione delle attività progettuali in Comuni diversi da quello individuato nella candidatura quale sede di attuazione del progetto.

Il contributo previsto dal presente Avviso rientra nel regime “de minimis”?

No, il contributo da erogarsi a seguito di valutazione positiva della proposta progettuale, non rientra nel regime “de minimis”.

La durata progettuale compresa tra 6 e 8 mesi si riferisce solo alle attività rivolte direttamente ai destinatari oppure all’intero progetto, comprese le attività preliminari?

Come previsto dall’art. 4 dell’Avviso, relativo all’“Avvio e durata dei progetti”, il progetto deve realizzarsi nell’arco temporale complessivo compreso tra un minimo di 6 e un massimo di 8 mesi.
Pertanto, tale durata deve intendersi riferita all’intero progetto e comprende anche le eventuali attività preliminari e propedeutiche alla realizzazione delle azioni rivolte ai destinatari, quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le attività di organizzazione, allestimento degli spazi, promozione dell’iniziativa e coinvolgimento dei partecipanti.
Ne consegue che le attività preliminari non possono essere considerate esterne alla durata progettuale, ma rientrano nel periodo complessivo di realizzazione del progetto.

Come devono essere interpretati il termine di avvio entro il 1° ottobre 2026, la durata massima di 8 mesi e il termine finale del 30 giugno 2027?

Come previsto dall’art. 4 dell’Avviso, le attività progettuali dovranno essere avviate entro e non oltre il 1° ottobre 2026. Inoltre, ai fini dell’ammissibilità della proposta progettuale, il progetto deve avere una durata complessiva compresa tra un minimo di 6 e un massimo di 8 mesi.
Pertanto, il termine del 1° ottobre 2026 deve intendersi quale termine ultimo entro il quale dare avvio alle attività previste dalla proposta progettuale, mentre la durata del progetto dovrà comunque rispettare il limite minimo di 6 mesi e massimo di 8 mesi.
Il termine del 30 giugno 2027 deve intendersi quale termine massimo finale entro il quale le attività dovranno in ogni caso concludersi, anche in considerazione di eventuali proroghe che potranno essere richieste e accordate solo successivamente, al verificarsi di circostanze impreviste e non prevedibili, secondo le modalità previste dall’Avviso e dalla relativa Convenzione.
Ne consegue che, in sede di candidatura, il cronoprogramma progettuale dovrà prevedere l’avvio delle attività entro il 1° ottobre 2026 e una durata complessiva compresa tra 6 e 8 mesi.

Le lettere di collaborazione alla rete territoriale (Modello E) possono essere sottoscritte con firma autografa anziché con firma digitale?

Sì. Le lettere di collaborazione alla rete territoriale (Modello E) possono essere sottoscritte anche con firma autografa del legale rappresentante del soggetto aderente alla rete. In tal caso, dovrà essere allegata copia di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore, come riportato nell’art. 13 dell’Avviso.

Le spese di progettazione possono essere affidate a un soggetto esterno come servizio?

Sì, purché la spesa sia prevista tra le voci ammissibili dell’Avviso e sia strettamente funzionale alla predisposizione della proposta progettuale o alla realizzazione delle attività finanziate. L’affidamento dovrà avvenire nel rispetto della normativa vigente e dei principi di economicità, trasparenza e corretta gestione delle risorse. Resta fermo che le spese sostenute dovranno rispettare quanto previsto dall’Avviso e dalle disposizioni in materia di ammissibilità delle spese.

I collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) vanno inseriti come personale interno o esterno?

I collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) sono ricompresi tra il personale esterno, resto restando l’applicazione della normativa vigente.

Il progetto può prevedere lo svolgimento di attività anche in spazi diversi dalla sede principale, purché ubicati nello stesso Comune?

Sì. Ferma restando la necessità di individuare un luogo fisico principale, chiaramente definito e nella disponibilità del soggetto proponente, quale sede di riferimento della Comunità giovanile, il progetto può prevedere lo svolgimento di specifiche attività anche presso altri spazi ubicati all’interno dello stesso Comune, purché tali attività risultino coerenti con la proposta progettuale e non alterino il requisito dell’unicità del territorio comunale previsto dall’Avviso.

E’ possibile prevedere attività di viaggi studio di un giorno per approfondire temi trattati nel centro aggregativo? Se si, sono ammissibili i costi del noleggio dell’autobus o biglietti del treno, eventuali biglietti di ingresso?

Sì. È possibile prevedere visite didattiche o viaggi studio di una giornata, purché risultino strettamente coerenti con le finalità del progetto, adeguatamente motivate nella proposta progettuale e funzionali al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Avviso.
In tali casi sono ammissibili le spese direttamente connesse allo svolgimento dell’attività, quali, a titolo esemplificativo, i costi per il trasporto (noleggio autobus o biglietti ferroviari) e gli eventuali biglietti di ingresso, purché siano congrui, debitamente documentati e sostenuti nel rispetto delle disposizioni previste dall’Avviso e della normativa vigente in materia di rendicontazione.
Le attività esterne devono comunque mantenere carattere accessorio e complementare rispetto alle attività ordinarie realizzate presso il luogo fisico individuato nel progetto, che resta il principale luogo di svolgimento delle attività.

E’ richiesta l’iscrizione al Runts da almeno 3 anni da parte del soggetto proponente/capofila?

Si, il soggetto proponente/capofila deve rispettare sia il requisito dell’iscrizione al RUNTS da almeno 3 anni, sia il requisito di costituzione dell’Ente da almeno tre anni al momento della presentazione della domanda.
Nell’Avviso POLIS il requisito di iscrizione al RUNTS per il soggetto proponente/capofila è riportato all’Articolo 6.1 “Criteri di ammissibilità”:
“Saranno ritenute ammissibili esclusivamente le proposte progettuali che (…)
siano presentate da Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e costituiti da almeno tre anni alla data di pubblicazione del presente Avviso”
Inoltre, nell’Articolo 13 “Elenco Allegati” è esplicitamente richiesto di allegare: Documentazione attestante iscrizione al RUNTS da almeno 3 anni.

E’ possibile l’utilizzo di uno spazio di un partner?

Ai sensi dell’art. 6.1 dell’Avviso, la proposta progettuale deve prevedere la realizzazione delle attività in un luogo fisico chiaramente definito, a disposizione del soggetto proponente e ubicato in un unico Comune.
Pertanto, lo spazio può essere messo a disposizione anche da uno dei partner della rete territoriale, purché il soggetto proponente ne abbia la concreta disponibilità per l’intera durata delle attività progettuali e tale disponibilità sia adeguatamente formalizzata e documentata nell’ambito della candidatura.
Resta fermo che il soggetto proponente mantiene la responsabilità dell’attuazione del progetto e della corretta realizzazione delle attività previste dall’Avviso.

Unicità del luogo. L’art. 6.1 prevede che le attività si svolgano in un unico Comune. Si chiede se è ammissibile prevedere attività in più luoghi all’interno dello stesso Comune, o se è richiesta l’identificazione di un’unica sede fisica.

Sì. Ferma restando la necessità di individuare un luogo fisico principale, chiaramente definito e nella disponibilità del soggetto proponente, quale sede di riferimento della Comunità giovanile, il progetto può prevedere lo svolgimento di specifiche attività anche presso altri spazi ubicati all’interno dello stesso Comune, purché tali attività risultino coerenti con la proposta progettuale e non alterino il requisito dell’unicità del territorio comunale previsto dall’Avviso.

Gratuità delle attività. Le attività rivolte all’utenza devono essere obbligatoriamente gratuite oppure se è possibile prevedere un costo ridotto alla luce del finanziamento ottenuto per le attività?

No, non è possibile prevedere la richiesta di alcun importo ai partecipanti beneficiari dell’intervento, in quanto tutte le spese connesse alla realizzazione delle attività sono coperte dal finanziamento pubblico assegnato.

Quesito su “Cronoprogramma”. A cosa corrispondono le caselle 1-9, ovvero a quale unità temporale riferendosi a un Gantt’?

Nel diagramma di Gantt, le caselle numerate si riferiscono ai mesi di attività previsti dal progetto (massimo 8). Ciascun numero corrisponde a un mese consecutivo di realizzazione, a partire dalla data di avvio formale del progetto. L’indicazione consente di visualizzare in modo sintetico la durata delle singole azioni, la loro sequenza temporale e le eventuali sovrapposizioni operative, garantendo una lettura immediata della pianificazione complessiva.

E’ necessario allegare atti costitutivi e bilanci anche dei partner oltre quelli dell’ente proponente?

No, l’Avviso Pubblico non richiede la trasmissione degli atti costitutivi, né dei bilanci dei partner di progetto.

Quali sono i termini di consegna della domanda di partecipazione e la modalità di invio?

Come previsto dall’Art. 5 dell’Avviso, la domanda di partecipazione, comprensiva dei relativi allegati sottoscritti con firma digitale, dovrà essere trasmessa entro le ore 12.00 di lunedì 6 luglio 2026 all’indirizzo di posta elettronicaaffarigenerali@pec.agenziagioventu.gov.it

FAQ aggiornate al 30/06/206